Pubblicata

11/6/12
  • Dopo il terremoto

    Il recente terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna ha riportato tristemente alla ribalta il problema della casa e di una sistemazione dignitosa per gli sfollati. Proprio su questo argomento il governatore della regione Vasco Errani ha dichiarato: “ora stiamo facendo la valutazione dei danni e quindi dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vorrà un po' di tempo. Dopo di che attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualità per la popolazione: la priorità è usare il patrimonio immobiliare sfitto. Sulla base della verifica delle abitazioni non agibili vedremo i numeri e se ci sono le condizioni ma la priorità è questa: stiamo già facendo un censimento sul patrimonio immobiliare sfitto che è ampio; sistemeremo gli appartamenti con le attrezzature necessarie".



    In seguito a questa dichiarazione diventa inevitabile per questa inchiesta approfondire la questione dell’utilizzo del patrimonio sfitto, quali fondi verranno usati per riqualificare gli immobili e quali saranno le aree interessate (con un’attenzione particolare al Comune di Bologna). Cercando di rispondere anche alla domanda “perchè gli immobili sfitti ritornano di pubblica utilità solamente di fronte ad un’emergenza come il terremoto?”

    Pubblicato da Michele Lapini il 11/06/12
  •  
    Finanziata al 100%
  • Finanziamenti raccolti: 204,25 €
    Rimangono da raccogliere: 0,00 €

    Singoli sostenitori

    204.25 €
    Assegnati da 43 lettori

    Associazioni Sostenitrici

    • 4.75 €
    • da 1 associazioni
    • giulio giangaspero

    Finanziamenti assegnati con i crediti

    204.25 €
    Grazie ai crediti forniti da 1 sponsor

    Proposte in corso

    Il sito di Pubblico Bene è realizzato grazie al sostegno del bando della Regione Emilia Romagna (approvato con DGR n. 347/2010), nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Giovani Evoluti e Consapevoli. La Regione Emilia Romagna si eleva dalla responsabilità del contenuto dei progetti e del loro utilizzo e rimette ad autori e produttori il rispetto della normativa vigente in tema di diffusione e proiezione di prodotti audiovideo e multimediali.